L’acquario che aiuta a curare

Grazie alle immagini marine dell’artista Silvio Irilli, il bunker di Radioterapia del Gemelli, dedicato alla cura dei pazienti pediatrici, diventa più accogliente. L’inaugurazione con i bimbi di un asilo che hanno sostenuto l’iniziativa


“Amiamo coltivare sogni... con il tuo aiuto li realizzeremo”: questo è lo slogan dell’Associazione della Radioterapia oncologica del Policlinico Gemelli “Araora”. Il progetto “Entrare nell’acquario” è diventato una realtà. La Radioterapia oncologica è una specializzazione che tocca con mano la sofferenza dei pazienti e dei familiari che sono costretti, a causa di una diagnosi di tumore, a sottoporsi a terapie radio e chemioterapiche. Spesso al termine delle cure esclusive o ntegrate si raggiunge la guarigione ma il percorso terapeutico può presentare sofferenze e difficoltà. Da anni si cerca di offrire una assistenza non solo corretta dal punto di vista clinico ma anche più umana, in grado di considerare il paziente non oggetto ma soggetto delle cure.


Per raggiungere meglio questo obiettivo, più di dieci anni fa è stata fondata l’Associazione per la ricerca e l’assistenza ottimizzate in Radioterapia (Araora), una realtà impegnata nel migliorare la qualità dell’assistenza. Grazie al contributo di pazienti, familiari e amici vengono realizzati diversi progetti che aiutano gli assistiti a percorrere il lungo e difficile cammino terapeutico. Il simbolo principale è un vero acquario presente al centro del Servizio di Radioterapia del Policlinico Gemelli che rilassa e cerca di donare sollievo ai numerosi pazienti bambini che devono sottoporsi alle terapie. Spesso alcuni bambini sono talmente spaventati dall’entrare nel bunker (stanza senza finestre dove vengono effettuate le terapie) che si è costretti a sedarli farmacologicamente.

Si è pensato che uno strumento per evitare questa procedura, che deve essere effettuata ogni giorno, poteva essere quello di trasformare il bunker in un enorme acquario dove il bambino è contento di entrare con i genitori e il personale sanitario, come se stesse vivendo in una “favola”, diventando il “capitano” di un fantastico sottomarino, l’acceleratore lineare. L’obiettivo del progetto “Entrare dell’acquario” è stato di arricchire l’ingresso (un corridoio a labirinto che conduce alla stanza di trattamento) con una serie di poster in modo da dare l’idea di entrare in un acquario e la stanza di trattamento con degli oblò proprio come se fossimo in un futuristico sottomarino. La finalità di alleviare la sofferenza di queste famiglie ha sensibilizzato le maestre e i genitori di un asilo vicino al Policlinico: il desiderio di educare i bambini al senso della solidarietà ha convinto il comitato scuola-famiglia della scuola dell’infanzia parrocchiale “Gesù Divin Maestro” a sostenere il progetto dell’associazione Araora.


Il progetto è stato affidato al talento di un grande artista, Silvio Irilli, con un cuore altrettanto grande che ha progettato per noi un acquario meraviglioso. Non è stato affatto difficile contagiare con il piccolo-grande sogno l’artista, famoso perché ha realizzato il dipinto murale di 300 mq per l’acquario più grande del Mondo: il Georgia Aquarium di Atlanta negli Stati Uniti. Durante la festa di inaugurazione del bunker i bambini dell’asilo hanno offerto uno stupendo momento di condivisione e di svago ai piccoli degenti del Policlinico, cantando in coro canzoni natalizie e donando disegni fatti da loro.

 

Foto tratte dal sito www.irilli.com

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Febbraio 2014 09:20

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