Concerto per un acquario

Concerto per un acquario

Anche quest'anno l'affascinante struttura della Domus Talenti ha ospitato l'evento promosso dall'Associazione Romanini "Concerto per un Acquario", tenuto da I Motivi Vari, che hanno presentato Lo Swing del Cupolone "un curioso percorso musicale dedicato alla città eterna."

La serata ci ha regalato l'occasione per condividere un piacevole momento musicale, ed ha permesso di divulgare e promuovere l'attività dell'Associazione Attilio Romanini, associazione di volontariato nata nel 1992, per l'assistenza domiciliare ai malati oncologici, con l'obiettivo di garantire la cura e l'assistenza ai malati e il conforto ai loro familiari, con l'aiuto di un'equipe assistenziale competente.

Attualmente l'associazione è impegnata nella diffusione della cultura del sollievo e nell'organizzare una struttura di volontariato rivolta ai familiari e ai pazienti oncologici, in particolare per quelli con una breve aspettativa di vita.

Una medicina dal volto umano

Quest'anno ricorrono 40 anni dalla prima inchiesta televisiva e da una serie di articoli pubblicati su "La Stampa", con i quali, nel 1973, il giornalista Gigi Ghirotti, malato di tumore, fece conoscere agli italiani cosa accade a chi, suo malgrado, come egli stesso fece fino in fondo, a percorrere il "lungo tunnel della malattia e dell'ospedalizzazione".

Per celebrare questa ricorrenza la Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti la mattina dell'8 maggio 2013 presso il MAXXI ha organizzato un'importante giornata per ascoltare le testimonianze di amici e colleghi di Gigi Ghirotti, condividere esperienze ispirate o in linea con i valori del grande giornalista e fare il punto su quanto oggi la sanità e la società tutta facciano per realizzare quella cura e "medicina dal volto più umano" al centro della battaglia di civiltà condotta da Gigi Ghirotti.

 

Il medico nuovo modello ha finito di crucciarsi troppo per questo o quel malato. Spartire ansie e speranze con il malato comporta perdita di tempo. Il malato ha bisogno di ben altro: di diagnosi corrette e di terapie adeguate. Difficile cavargli parola di bocca. Le spiegazioni che egli dà, ma di rado, sono misteriosofiche: sicché, in pratica, non capisci se stai migliorando o avvicinandoti rapidamente all'epilogo.

Se ti capita di incontrare di notte un camice bianco all'ospedale, non ti puoi sbagliare: o si tratta del medico di guardia, oppure è un fantasma. Il caro fantasma del dottore buonanima, che non riusciva a prendere sonno se sapeva un suo malato in difficoltà.

Ce ne saranno ancora in giro di questo tipo: si tratta però di modelli antiquati simili a quei preti che continuano a dir messa in latino.

Gigi Ghirotti

 

 

Portare Sollievo attraverso le Confraternite

Le Confraternite sono delle forme di associazionismo laicale che, in spirito di fraternità fra i soci e verso il prossimo, perseguono fini devozionali e caritatevoli nell'ambito della Chiesa Cattolica.

Circa duecento Confraternite, in oltre sette secoli, hanno segnato Roma con indelebili tracce della loro attività religiosa e devozionale, ma anche sociale e culturale. Queste forme di aggregazione avevano in comune una matrice spirituale che si prefiggeva di esercitare soprattutto la carità, la preghiera in comune, il mutuo soccorso, il suffragio dei confratelli defunti, la purificazione dei peccati. Questo fenomeno di spontaneismo religioso ha rappresentato nei secoli un segno davvero grandioso e ampiamente diffuso in vari strati sociali, oltre che infinitamente variegato nelle sue manifestazioni operative.

 

Nel 1264 nacque la prima confraternita romana, che fusa poi con altre, prenderà il nome di Gonfalone: ebbe scopi di culto, ma presto si dedicò a numerosi uffici caritatevoli. Seguono, tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, le confraternite del SS. Salvatore e di S. Spirito in Sassia, da cui derivano gli ospedali, tuttora operanti, di S. Giovanni e di S. Spirito. Le confraternite si radunavano generalmente in chiese ed oratori eretti a proprie spese; per questo motivo, sono state pure, nei secoli, una formidabile committenza di opere d’arte presso i più celebrati artisti.

 

Oggi, preso atto delle moderne realtà e delle nuove povertà, soprattutto spirituali, nel filo ininterrotto della tradizione, le confraternite vivono una stagione di rinnovata attività, attente alla totalità delle necessità dell’uomo, per esercitare – come in passato – i loro uffici caritatevoli. Non si può non intravedere, in un siffatto contesto, un innegabile legame con la Rete del Sollievo! Questa, nata dall'esigenza di collegare fra loro risorse umane e tecnologiche per garantire la radioterapia a pazienti cronici in evoluzione di malattia, i cosiddetti “malati terminali”, rappresenta sicuramente un utile strumento attraverso il quale, uomini e donne di buona volontà possono gratuitamente offrire il loro ufficio caritatevole, aiutando i loro fratelli a sollevarsi dalle sofferenze cui sono costretti.

Marco V.

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